Scopri i 3 Livelli di difficoltà per la scelta delle tue Keywords

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    In un articolo di qualche giorno fa, “come analizzare la concorrenza e te stesso in soli 3 passi”, dovresti aver identificato gli scopi da raggiungere, sia per il tuo business online, sia per le tue keywords, seppur per questt’ ultime in misura minore.

    Come scegliere le giuste keywords per le tue pagine?

    Prima di analizzare i 3 livelli di difficolta per la scelta delle tue keywords (che vedremo più avanti) poniti queste domande:

    • Voglio ottimizzare il sito per molte parole chiave?
    • Voglio ottimizzare il sito per un paio di parole chiave ben specifiche?
    • Quali parole chiave definiscono al meglio il mio progetto?

    “La scelta di parole chiave corrette è come scegliere le armi prima di una battaglia: una decisione intelligente ti consentirà di avere un significativo vantaggio sui tuoi avversari.”

    Seleziona SEMPRE parole chiave specifiche e rilevanti .
    Pensa a chi userà o acquisterà i tuoi servizi, pensa quali potrebbero essere le chiavi di ricerca utilizzate dall’utente per cercare un sito come il tuo e focalizza l’ottimizzazione su quelle parole chiave.

    Scegliendo parole chiave precise e rilevanti per la tua attività raggiungerai due importanti obiettivi:

    1. Saliranno le possibilità di un alto posizionamento nelle pagine dei risultati di Google. Focalizzando il tuo lavoro su parole chiave precise e esplicative, ridurrai il minimo il rischio di competere con siti internet che offrono prodotti e servizi descrivibili con parole chiave più generiche

    Ad esempio, come visto nella sottosezione precedente, un rivenditore di macchine avrà maggiore interesse ad ottimizzare il suo sito per parole chiave descrittive, piuttosto che ottimizzare il suo sito per la parola chiave “automobili” , per la quale dovrebbe competere con un gran numero di siti che offrono servizi legati alle automobili.

    2. Aumenteranno le possibilità di convertire i visitatori in clienti. Valga il principio al punto 1. Se vendi, ad esempio, automobili a Londra, non servirà a molto ottimizzare il tuo sito per la parola chiave “automobili” se non a generare molto traffico in uscita dal tuo sito.

    Sarà più utile scegliere parole chiave più dettagliate come ad esempio “automobili londra” oppure “venduta automobili Londra”, che porteranno sicuramente meno visitatori, ma sicuramente più interessati ai TUOI servizi.

    Google ignora la maggior parte delle “stop word” (la maggior parte sono congiunzioni e preposizioni), quindi non includerle nella tua analisi per la scelta delle parole chiave. Inoltre, compatibilmente con le nuove funzionalità semantiche degli spider, potrebbero essere ignorate anche parole che non influiscono significativamente sul senso dei contenuti come ad esempio ‘migliore’, ’stupendo’ ecc.

    I TRE LIVELLI DI DIFFICOLTA’ DELL’OTTIMIZZAZIONE E DEL POSIZIONAMENTO SU GOOGLE

    Premesso che non esistono metodi empirici e prefissati per catalogare la diversa complessità dell’ottimizzazione (molti fattori anche esterni al sito entrano in gioco), ho cercato di racchiudere in tre categorie la possibile difficoltà che incontrerai nel posizionare il tuo sito nelle SERP. Questo come punto di partenza. Una tua personale RICERCA DI MERCATO ti porterà a capire l’effettivo livello di difficoltà del tuo lavoro.

    1. LIVELLO FACILE

    il tuo sito vende scale realizzate in alluminio. Le produci, le vendi. Il tuo prodotto di punta si chiama “traxladder”. Il tuo showroom è situato in Bristol, Uk. Le parole chiave potrebbero essere: alluminio, scala, scale, Bristol, Uk, produzione, vendita, traxladder. Queste saranno le parole chiave per cui inizierai un’ottimizzazione, includendo ovviamente tutte le combinazioni possibili (scale alluminio, produzione scale etc etc….)

    - Topic di basso impatto, Target utenza e offerta altamente localizzate geograficamente, contenuti unici o unicizzanti (ad esempio un proprio brand)

    2. LIVELLO MEDIO

    il tuo sito tratta di automobili Ferrari, Porsche e Bmw; hai uno showroom a Berlino, Germania. Questo è considerato un lavoro di media difficoltà perchè pur essendo l’ottimizzazione mirata ad un numero ristretto di parole chiave (porsche, ferrari, bmw, showroom, berlino, germania + altre opzionali parole chiave come immagini, specifiche, vendita…) ci sono parole chiave molto utilizzate come “Ferrari”.

    In questo caso dovrai fare un gran lavoro di ottimizzazione, da tutti i punti di vista (potrai imparare tutto passo per passo su questo ebook). Potresti essere interessato a tutte le combinazioni possibili di parole chiave, “automobili ferrari “ inclusa: difficile, ma non impossibile.

    - Topic di alto impatto, offerta localizzata geograficamente, target utenza misto (localizzato e non), prodotti non unici di interesse generale (non legati alla localizzazione geografica degli utenti)

    3. LIVELLO DIFFICILE

    Duro lavoro, tempi difficili e tanta frustrazione sono ciò che devi affrontare quando ottimizzerai, ad esempio, un sito e-commerce che vende CD Musicali. Le complicazioni derivanoi dal fatto che andrai ad ottimizzare il sito per parole chiave per le quali c’è un’estrema competizione come CD , compra, vendita, acquista e una lista, aggiornata di frequente, di artisti (la maggior parte delle ricerche su Lycos Top 50 sono di cantanti) come Britney Spears, Eminem, Ramazzotti

    Un’altra complicazione è che i siti e-commerce (in generale i siti dinamici) sovente presentano url delle pagine che è il risultato di due o tre variabili, ad esempio: (http://www.cdmusicali-shop.com/cd/rec?78108=what.cod.A56) e questa è una cosa che Google scarsamente apprezza.

    L’ottimizzazione dovrà in questo caso essere meticolosa, al limite del paranoico ma, lo precisiamo di nuovo, ottenere grandi risultati a volte inaspettati, non è assolutamente impossibile, tantomeno precluso a chi inizi un’ottimizzazione oggi.

    - Topic di alto impatto, offerta e target NON localizzati geograficamente, contenuti e prodotti di alto interesse generale.

    Perchè non mi racconti la tua esperienza a riguardo, “ogni tanto”, soprattutto a livello SEO, confrontarsi è utile per tutti.

    PS. A breve importantissime novità in arrivo (è solo questione di giorni) ;-)






    Internet Marketer



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  1. #1 Ivan
    febbraio 3, 2010 am28 05:55

    Io ho provato tutto dagli strumenti di google ai programmi da scaricare. Le cose che ho imparato sulla mia pelle è che i post vengono indicizzati bene se si creano keyword specifiche.
    Un altro modo per essere indicizzati è l’article marketing e i commenti su altri blog.
    Poi ovviamente i contenuti…

    P.S.
    Senti mi spiegheresti come si fa a mettere una login custom (come la tua) su wordpress.

    RispondiRispondi
  2. #2 Francesco Diolosà
    febbraio 3, 2010 am28 06:52

    Ciao Ivan,
    quello che vedi è un plugin a pagamento, che io stesso ho acquistato.

    Se vuoi maggiori info, contattami in privato.

    Saluti,
    Francesco

    RispondiRispondi
  3. #3 Ivan -
    febbraio 4, 2010 am28 00:43

    Grazie per l’informazione.

    RispondiRispondi
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